Homepage :: Benvenuto!
 
 

TAGS: ASOIAF, A song of ice and fire, Game of Thrones, George R.R. Martin, Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Gioco di Ruolo, Roleplay, GDR Online, Westeros, Grande Inverno, Winterfell, Barriera, Guardiani della Notte, Terre dei Fiumi, Delta delle Acque, Riverrun, Harrenhal, Castel Granito, Casterly Rock, Lannisport, Nido delle Aquile, Valle di Arryn, Terre della Corona, Approdo del Re, King's Landing, Isole di Ferro, Pyke, Iron Islands, Altopiano, Altogiardino, Highgarden, Terre della Tempesta, Stormlands, Capo Tempesta, Dorne, Vecchia Città, Old Town, Lancia del Sole, Sunspear, Rohyne, Isola del Drago, Città Libere, Pentos, Myr, Braavos, Lys, Valirya, Valyria, Dothraki, Vaes Dothrak. Stark, Baratheon, Targaryen, Tully, Lannister, Tyrell, Arryn, Martell, Mormont, Greyjoy, Bolton.
     
 
13/07/2015

Non ci gireremo intorno: Asoiaf - il Grande Inverno chiude.

Cinque anni e mezzo di gioco. Otto complessivi di gestione e programmazione di un progetto nato da una generazione di player, quasi dieci anni fa, che ci ha dato la grande soddisfazione di ideare una giocabilità per quella grande passione che sono le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, la meravigliosa opera martiniana che ci ha letteralmente innamorato e fatto giocare con passione creativa.

Crediamo di essere riusciti a garantire un sistema tecnico di gioco, in cui abbiamo raggiunto l’equilibrio tra convenzione, tecnica di scrittura, parametri e “misura” del gioco, confrontandoci con una sfida difficile: l’equilibrio tra diceless e parametro, tra skill e composizione in chat.

Era il nostro obiettivo: insegnare ai giocatori un sistema nuovo, elaborare un codice autonomo e originale di programmazione che permettesse qualcosa di “innovativo”, generato da idee e desideri dei tanti che hanno partecipato ai primi anni di discussione del gioco, di stesura di documentazione e regole e realizzato dal nostro programmatore, Ghennadi, col supporto di tanti contributi grafici, testuali, ma anche di consigli di “professionisti” nel settore.

Crossmedialità, consapevolezza culturale del valore trasversale e multimediale che garantiscono gioco e lettura, alfabetizzazione informatica: tutti sanno che uno dei primi obiettivi di IGI è stato quello di stabilire una rete culturale del Play by chat e a quello ci siamo dedicati.

L’altro obiettivo era quello umano: un clima sereno di gioco, lontano da qualsiasi dubbio di *favoritismo* discrezionale, grazie a un regolamento poderoso.
Crediamo di esserci riusciti, anche pagando un po’, forse, per questa scelta di tutelare il giocatore e non gli “amici”, sacrificando noi per primi il nostro peso in chat.

Non siamo mai stati simpatici: non è questo che un gestore deve garantire. Chiarezza, trasparenza, onestà, confronto anche sgradevole, dove occorre, senza mai perdere di vista gli obiettivi primari che, secondo noi, dovrebbe avere una comunità di gioco: trasmettere una passione creativa in chat, attraverso un’interazione interpretativa.

IGI è stato un grande amore, nato da un grande amore. George Martin e la sua splendida opera letteraria, che abbiamo adattato nei valori d’ispirazione e che abbiamo lavorato in un lavoro estenuante che ci ha tuttavia riempito di orgoglio, adattandolo a una giocabilità.

Ma come un personaggio fa il suo tempo, anche un’ambientazione, sviscerata, amata come questa, fa il suo tempo. Abbiamo visto succedersi splendidi player e magnifici personaggi, abbiamo avuto la fortuna di autentici niubbi che sono cresciuti con noi, diventando appassionati del gioco.
Come in tutte le esperienze, diverse sono state le nostre difficoltà e le criticità: alcune risolte altre no.
Implicite nella stessa scelta martiniana: gioco di nicchia, per amatori, cui la serie, forse, ha fatto meno bene di quanto si pensi. L’appassionato martiniano cerca un gioco nobiliare e politico in cui non abbiamo mai creduto e che abbiamo scartato sin dall’inizio: gli spazi siderali del Westeros ci hanno spinto a partire da un territorio che contavamo di doppiare. In realtà non si sono mai create le premesse per arrivare a tanto. Non tanto per numero di utenza ma per qualità stessa e maturità dei personaggi, che inevitabilmente hanno bisogno di tempo per crescere. Concetto spesso molto vago nei giocatori.

Abbiamo scelto la linea della sopravvivenza e dell’affermazione sociale, per il nostro gioco offrendo ai player la possibilità di un bellico di qualità, roccioso e difficile, ma al contempo appassionante: ma anche quello ci ha precluso una grande fetta di utenza che ama il magico e che predilige giochi più “ordinari”, quotidiani e riempitivi: IGI non ha mai incoraggiato questo genere di stasi, puntando su un coinvolgimento corale. E anche questa non è stata una scelta popolare e fruttuosa.

Tutto sommato abbiamo avuto buoni numeri, confrontati alla media e questo indica che anche una scelta selettiva ha la sua frangia di appassionati ma anche una possibilità di niubbi atta a crescere in un ambiente più difficile della media.

Ora, tuttavia, la voglia di confrontarci con un nuovo progetto e altre mete, ha riunito lo staff in una nuova scelta: si torna al primo amore, al fantasy e intendiamo misurarci con qualcosa di nuovo, ancora una volta.

IGI resterà sempre sull’home page del nuovo gioco: come un “chi siamo” doveroso, perché questa non è stata solo una land, ma una scelta culturale di un gruppo di persone unite nella passione per un gioco che merita dedizione, difesa e voglia di andare avanti.
Proprio per questo IGI meritava l’entusiasmo alle stelle, entusiasmo che oggi sentiamo andare verso altre mete creative.

Sarebbe una lista infinita ringraziare tutti quelli che hanno partecipato e reso, questo angolo speciale di gioco, un mondo di entusiasmo quotidiano: ma un giocatore sa quando deve tirare un dado e quando passare. Al prossimo turno, amici.

Grazie a chi di voi, ci ha voluto bene e stimato, che avete saputo leggere lo sforzo, la fatica e la dedizione nel seguirvi uno per uno, per cinque anni continuativi.

Grazie a te George. Ci sarà sempre un angolo in molti di noi, in cui avvertire il brivido del sussurro che abbiamo per anni donato alla chat come la gara a chi per primo riusciva a dirlo: Winter is coming.

L’inverno è passato, in una calda estate in cui ci sentiamo di suonare l’ultimo corno dei Guardiani della Notte. Ma la Barriera resiste. Restiamo sul Muro.

I giocatori di IGI
 
     
Webring Ufficiale La Barriera. La più grande comunità online italiana dedicata alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco
Condizioni d'Uso - Tutela della Salute - Tutela dei Minori - Contenuti Critici - Tutela della Privacy - Copyright - Credits - Requisiti di Sistema
Free blog counter